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Categoria:Brigata Folgore

I Vagoni Volanti

 

Interessante video sui famosi velivo C-119 conosciuti anche col nome di “Vagoni Volanti“.

In Italia il C-119G venne usato dall’Aeronautica Militare presso la 46ª Aerobrigata di stanza a Pisa e presso il 14º Stormo di Pratica di Mare.
Con l’ingresso dell’Italia nella NATO la linea trasporti fu ampiamente ammodernata ed il 19 maggio 1953 iniziò la consegna, presso l’aeroporto di Ciampino, dei primi due dei 40 esemplari destinati al 2º Gruppo “Lyra” ed al 98º Gruppo “Lupo”.
Ha così inizio l‘era dei “Vagoni Volanti”, era che ha visto operare questi aeroplani ed i loro equipaggi in angoli remoti del mondo. Il 28 ottobre 1954 vengono impiegati per la prima volta nelle missioni umanitarie per il trasporto di generi di prima necessità a seguito di un terremoto in Algeria. L’aereo svolse innumerevoli altre missioni, un esempio tra tutte è quella del 1956 quando, a causa di una eccezionale ondata di gelo che colpì le regioni del centro Italia, i C-119 operarono per giorni aviolanciando derrate alimentari e medicinali in molti paesi isolati della Calabria, Basilicata, Abruzzo e Campania.
Durante l’operazione Congo, culminata con il sacrificio di 13 aviatori trucidati a Kindù, questi velivoli volarono dall’11 luglio 1960 al 19 giugno 1962 per ben 22 mesi continuativi, con una perdita complessiva di 21 aviatori, 6 feriti e 3 velivoli distrutti in incidenti di volo.

Il grande e continuo utilizzo di questi primi 40 velivoli costrinse l’Aeronautica Militare ad acquisire altri 25 esemplari della serie C-119J denominati in gergo “cacciavite”, per la particolare forma dei portelloni posteriori, e furono assegnati al ricostituito 50º Gruppo “Vega”. In quegli anni vengono svolte numerose esercitazioni che vedono anche 29 velivoli operare contemporaneamente eseguendo aviosbarchi o aviolanci di massa, oltre alle consuete missioni umanitarie nel Medio Oriente e in Africa.

Con l’arrivo degli anni settanta anche il velivolo iniziò a risentire dell’età e del lungo uso, le avarie ai motori sono all’ordine del giorno e si deve pensare alla loro progressiva sostituzione, iniziata nel 1973 con il Lockheed C-130 Hercules e a seguire nel 1978 con i G.222 di produzione nazionale (Alenia).

Il saluto al C-119 da parte dei suoi riconoscenti piloti della 46ª Aerobrigata avverrà il 24 dicembre 1979 con un volo di veterani. Dopo quest’ultimo atto, il velivolo doveva essere trasferito a Cuneo Levaldigi per essere donato al locale Aeroclub, ma l’aereo (denominato “Lupo95”) ebbe un guasto al carrello in fase di atterraggio.

Fonte Wikipedia (https://is.gd/BpX8Bw)



Discorso del Generale Bertolini il giorno del commiato dal COI e dal servizio

Concludo in questi giorni 8 anni e mezzo di comando interforze, iniziati quando nel 2004 mi venne concesso il privilegio di essere il primo Comandante del COFS, uno strumento che ci rende oggi titolari di nuove capacità che sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliano guardare.
Ma oggi è del COI e a voi del COI che voglio parlare e degli intensi 4 anni e mezzo che con voi vi ho trascorso.

Penso alle mille pianificazioni sull’Afghanistan, una terra nella quale l’Italia non è un dettaglio grazie al prolungato impiego delle nostre unità al fianco del Governo afghano, impegnato in una dura guerra contro un nemico non ancora sconfitto ed anzi oggi presente, sotto altre forme, fino in Nord Africa e nel Vicino Oriente, dove continuiamo a svolgere (in Libano, Irak e Kuwait) attività fondamentali per i nostri interessi e la nostra dignità nazionale.



Ivan Izzo: dall’ANPdI Rimini alla Brigata Paracadutisti Folgore

Dopo Gianluca Tinè (clicca qui per leggere l’articolo) è ora il turno di un altro nostro socio, Ivan Izzo, che dopo aver brillantemente frequentato presso la nostra Sezione il 1° corso 2014  ottenendo l’abilitazione al lancio con paracadute emisferico, ha proseguito il suo cammino di Paracadutista fino ad arrivare alla Brigata Paracadutisti Folgore.



Gianluca Tinè: dall’ANPdI Rimini alla Brigata Paracadutisti Folgore

E’ con immensa soddisfazione che comunichiamo che il nostro socio Gianluca Tinè ha ottenuto in data 01/02/2016 il sudatissimo brevetto militare numero 208060.